Il cielo nel mese di Giugno 2009

Pubblicato il da The astronom

Sole

Si trova nella costellazione del Toro fino al giorno 22, quando fa il suo ingresso nei Gemelli.

1 giugno

  • sorge alle 05:37
  • transita alle 13:08
  • tramonta alle 20:39

15 giugno

  • sorge alle 05:34
  • transita alle 13:11
  • tramonta alle 20:47

30 giugno

  • sorge alle 05:38
  • transita alle 13:14
  • tramonta alle 20:49

effemeridi complete

21 giugno: Solstizio d’estate

Il solstizio d’estate cade esattamente alle ore 7.41 (GMT + 2) del giorno 21. Nel giorno più lungo dell’anno il sole sorge alle 5.35 e tramonta alle 20.49. Il giorno dura 15 ore e 14 minuti. Alle ore 13.00 dell’ora legale attualmente in vigore il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte. L’altezza raggiunta dalla nostra stella dipende dalla latitudine del luogo di osservazione.

La durata del giorno aumenta di soli 9 minuti dall’inizio del mese dato che dopo il solstizio le carte si invertono e il giorno comincia a cedere spazio alla notte.

Luna

1 giugno

  • sorge alle 14:30
  • transita alle 20:28
  • tramonta alle 01:52

15 giugno

  • sorge alle 00:41
  • transita alle 06:38
  • tramonta alle 12:44

30 giugno

  • sorge alle 14:37
  • transita alle 19:57
  • tramonta alle 00:43

 

fasi lunari del mese:

  • Luna piena il 7 (ore 18:14)
  • Ultimo Quarto il 15 (ore 22:17)
  • Luna Nuova il 22 (ore 19:37)
  • Primo Quarto il 29 (ore 11:30)

Il giorno 10 alle ore 15.45 la Luna raggiunge l’apogeo (405.784 km di distanza), mente il giorno 23 alle ore 10:43 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (358.016 km).

Posizione dei pianeti

Mercurio: potremo tentare di scovare l’elusivo pianeta in concomitanza della massima elongazione Est (circa 23°), che avverrà il giorno 13. Tuttavia Mercurio raggiungerà un’altezza piuttosto modesta (poco più di 10°) prima di scomparire tra le luci dell’alba.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

 

 

Venere: la “stella del mattino” guadagna una ulteriore mezzora di visibilità nel cielo del mattino. Possiamo seguirlo quindi per circa due ore prima del sorgere del Sole. Venere percorre l’ultimo tratto della costellazione dei Pesci, compie una breve escursione nella Balena il 10, entra nell’Ariete e termina il mese entrando, il 29, nel Toro.

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Marte: come nei mesi precedenti l’osservazione del pianeta rosso rimane limitata ad un breve intervallo di tempo prima dell’alba. Dobbiamo cercarlo vicino all’orizzonte, ad oriente, tra le luci del crepuscolo mattutino. Marte percorre quasi per intero la costellazione dell’Ariete.

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Giove: è necessario attendere ancora qualche settimana per poterlo osservare agevolmente nelle prime ore di buio. Pur anticipando sempre più l’istante del suo sorgere, il pianeta appare all’orizzonte intorno alla mezzanotte: solo nella seconda parte della notte sarà quindi possibile ammirarlo abbastanza alto in cielo per apprezzarne lo splendore, astro più luminoso della volta celeste, fino al sorgere di Venere.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.

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Saturno:ormai rimangono solo poche ore dopo il tramonto per osservare il pianeta con gli anelli. Con il calare dell’oscurità Saturno si trova già basso sull’orizzonte occidentale, dove lo vedremo scomparire intorno alla mezzanotte. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.
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Urano: migliorano ulteriormente le opportunità di individuarlo al mattino, verso oriente, prima dell’alba. È comunque necessario attendere ancora qualche settimana per vederlo alto in cielo e osservarlo in modo ottimale, con l’ausilio di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità. Urano si trova nella costellazione dei Pesci.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Il pianeta sta percorrendo la costellazione dei Pesci.

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Nettuno:anche Nettuno anticipa la sua apparizione sull’orizzonte orientale: sorge infatti prima della mezzanotte. Le condizioni di osservabilità sono quindi favorevoli per tutta la seconda parte della notte. Non è difficile individuarlo, dato che la sua posizione in cielo è molto vicina a quella di Giove.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà anche nel 2009.

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Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

È osservabile per tutta la durata della notte: infatti il giorno 23 sarà in opposizione al Sole. Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 e dove rimarrà per altri 14 anni, fino al 2023!

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
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Congiunzioni

Congiunziona Luna - Giove, giorno 14 ore 03:00

Luna-Giove

Luna-Giove: Domenica 14, nella seconda parte della notte, osserviamo una falce di Luna ad un giorno dalla fase di Ultimo Quarto al di sotto della quale, poco più a destra, brilla il gigante gassoso Giove.

L’evento si svolge nella costellazione dell’Acquario.

Congiunzione Luna - Marte - Venere, giorno 19 ore 05:00

Luna-Venere-Marte

Luna-Venere-Marte: Il giorno 19, poco prima dell’alba, possiamo tentare l’osservazione di una spettacolare congiunzione tripla che vede protagonisti Venere, Marte e una sottile falce di Luna calante. L’evento si svolge in direzione Est, pertanto è necessario fare attenzione alla nostra stella che sta per sorgere.

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 27 ore 22:00

Luna-Saturno

Luna-Saturno: l’ultima congiunzione del mese avviene Sabato 27, in prima serata alle 22 circa, dove possiamo trovare una luna a cui mancano 2 giorni per la fase di Primo Quarto. Proprio sopra di essa brilla Saturno. L’evento si svolge nella costellazione del Leone, di cui riconosciamo facilmente le due stelle ai vertici, Regolo e Denebola.

costellazioni

Appena fa buio, nel cielo di giugno non c’è più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali. Verso Nord-Ovest infatti possiamo ammirare la brillante Capella e la coppia formata da Castore e Polluce, prima che vengano inghiottite dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest, il Boote, la Vergine e la Bilancia.

La costellazione dello Scorpione

Lo Scoprione

Alla sinistra del Boote la Corona Boreale con la brillante stella Gemma che ricorda davvero la pietra più preziosa di un diadema. Ad Est della Bilancia si riconosce l’arco delle chele dello Scorpione con la rossa Antares a delineare il torace dell’animale; con l’avanzare della notte tutto il corpo si eleva sopra l’orizzonte, fino a mostrare la coda e l’aculeo. Ad Est della Corona arriviamo alla costellazione di Ercole, nel quale anche con un binocolo si può osservare l’ammasso globulare M13.

Verso Est tre stelle brillanti formano il grande triangolo dell’estate, attarversato dalla tenue nebulosità della Via Lattea; l’asterismo è formato da tre costellazioni: la Lira con la brillante stella Vega, il Cigno di cui si riconosce bene la coda rappresentata dalla stella Deneb e l’Aquila con la stella Altair. Le stelle del triangolo ci accompagneranno per tutta l’estate, approfittatene per osservare, con un telescopio, la stella che rappresenta il capo del Cigno, Albireo, che è una bellissima doppia e, nella Lira, la nebulosa planetaria M57.

Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la stella polare che nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord (come trovare la stella polare?), vedremo l’Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest. Dalla parte opposta rispetto alla Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea, dalla forma a “W”, e Cefeo con la sua singolare forma a casetta dal tetto appuntito.

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