Galassie

Galassia di Andromeda


La Galassia di Andromeda, conosciuta anche come M31 (il trentunesimo oggetto nel catalogo di Charles Messier), o anche NGC 224, è l'altra galassia a spirale gigante del Gruppo Locale, assieme alla nostra, la Via Lattea. Si trova ad una distanza di 2,36 milioni di anni luce, equivalenti a 725 Kpc, nella direzione della costellazione di Andromeda, è l'oggetto più lontano visibile ad occhio nudo.

Caratteristiche

Con un disco largo il doppio di quello della Via Lattea, è il membro dominante del Gruppo Locale, che è formato da un paio di dozzine di piccole galassie più tre spirali giganti: Andromeda, la Via lattea e la Galassia del Triangolo (M33).

Le osservazioni indicano che la Galassia di Andromeda è in rotta di collisione con la Via Lattea, avvicinandosi ad una velocità di 140 chilometri al secondo. L'impatto è previsto fra circa 3 miliardi di anni e, vista la velocità relativamente bassa, le due galassie probabilmente si fonderanno per formare una galassia ellittica gigante (è da notare che nelle collisioni tra galassie le singole stelle, in grande maggioranza, non sono per niente influenzate).

M31 gioca un ruolo importante negli studi sulle galassie, poiché è la più vicina spirale gigante. Edwin Hubble identificò per la prima volta alcune variabili Cefeidi extragalattiche su foto della Galassia di Andromeda, provando la natura extragalattica di questa "nebulosa", come prima era chiamata, ed ampliando quindi, di colpo, le dimensioni dell'universo conosciuto. La vicinanza di M31 ha permesso di scoprire in essa numerose novae .

Osservazioni della velocità delle stelle nei dintorni immediati del centro di M31 hanno rilevato velocità molto elevate, spiegabili con una concentrazione di massa posta esattamente al suo centro. Questa è identificata in un buco nero supermassiccio, della massa di 30 milioni di Soli, cioè pari a quasi dieci volte la massa del buco nero supermassiccio posto al centro della Via Lattea. Tale dato è sorprendente, dal momento che M31 ha una massa totale inferiore a quella della Via Lattea, e che si ritiene, generalmente, che il buco nero centrale di una galassia ne debba rispettare la massa complessiva.

Ha un doppio nucleo; si pensa che questa struttura si sia formata a seguito di una collisione con una galassia più piccola, inglobata in M31 milioni di anni fa.

Osservazione

Fu osservata per la prima volta nel 905 dall'astronomo arabo Abd al-Rahman al-Sufi, che la descrisse come una "piccola nube". La prima descrizione basata su osservazioni telescopiche fu data da Simon Marius (1612), che è spesso citato a torto come lo scopritore.

È visibile ad occhio nudo in un cielo molto scuro. Nelle nazioni industrializzate un cielo abbastanza scuro è piuttosto raro, perché deve essere molto lontano da ogni centro abitato. Ad occhio nudo, la galassia appare piuttosto piccola perché solo le regioni centrali sono abbastanza luminose da essere visibili. Il diametro angolare della galassia, comprendendo le regioni più deboli, è in realtà sette volte quello della luna piena.

Galassia spirale del Triangolo


Caratteristiche

La Galassia del Triangolo è una galassia piuttosto piccola rispetto alle sue vicine - la Via Lattea e la Galassia di Andromeda - ma in realtà ha dimensioni medie rispetto alle altre galassie spirali presenti nell'Universo. In particolare, è il terzo membro del Gruppo Locale per grandezza, dopo la Galassia di Andromeda e la Via Lattea, e potrebbe essere un compagno della stessa Galassia di Andromeda, a cui è gravitazionalmente legata. LGS 3, una delle piccole galassie membro del Gruppo Locale, è un satellite di M33.

Dal punto di vista della sua conformazione, M33 è un esempio di spirale a fiocchi. Le galassie a spirale possono presentare bracci omogenei e ben definiti, oppure bracci in cui le polveri e i gas non sono distribuiti in maniera uniforme ma aggregati in collassi locali. Si pensa che la distribuzione più o meno omogenea del materiale galattico dipenda dalla forza di un'onda di densità, che trasporta il materiale e, in effetti, dà origine ai bracci stessi. Se l'onda di densità è potente, il materiale si dispone in bracci netti ed omogenei; se invece l'onda è debole o assente, il materiale si aggrega in grumi. Quest'ultima situazione dà origine al tipico aspetto "fioccoso" delle galassie a spirale a fiocchi.

Osservazione

M33 fu probabilmente scoperta prima del 1654 da Hodierna, che potrebbe averla accorpata all'ammasso aperto NGC 752. Fu scoperta indipendentemente da Charles Messier, che la catalogò come M33 il 25 agosto 1764. M33 fu anche catalogata indipendentemente da William Herschel l'11 settembre 1784, assegnandole il numero H V.17. Fu una delle prime "nebulose a spirale" identificate come tali da William Parsons.

Herschel inoltre catalogò la regione H II (una nebulosa ad emissione contenente idrogeno ionizzato) più brillante della galassia del Triangolo come H III.150, separatamente dalla galassia. La regione H II finì con l'avere il numero NGC 604. Si trova nell'angolo nord-est della galassia, ed è una delle regioni H II più grandi conosciute, con un diametro di quasi 1500 anni luce e uno spettro elettromagnetico simile alla Nebulosa di Orione.

Questa galassia può essere vista ad occhio nudo sotto un cielo eccezionalmente buono, e per la maggior parte delle persone è l'oggetto visibile più distante.

Galassia Girasole

La Galassia Girasole (conosciuta anche come Galassia a spirale M63, Messier Object 63, Messier 63, M63 o NGC 5055) è una galassia a spirale nella costellazione Canes Venatici.
Fu scoperta nel 1779 da Pierre Méchain, collega e amico di Messier che collaborò alla stesura del celebre catalogo.

La galassia Girasole è una spirale del tipo Sb o Sc, che spiega un irregolare disegno a spirale.
Apparentemente M63 sembra formare un gruppo fisico con la Galassia girandola, la Galassia Vortice e molte altre galassie minori; il Gruppo di Galassie M101 (sottogruppo M51).

Galassia Occhio nero


La Galassia Occhio Nero (anche nota come Galassia occhio del Diavolo, M64, o NGC 4826), è molto ben conosciuta tra gli astronomi amatoriali poiché è ben visibile anche con piccoli telescopi. È una galassia a spirale, dalla forma a girandola, nella costellazione Coma Berenices (la chioma di Berenice).

La galassia occhio nero dista 17 milioni di anni luce dalla Terra (5.2 megaparsec). Di fronte al luminoso centro galattico c'è una vistosa banda scura di polvere che assorbe la luce, da qui il soprannome "Occhio nero".

A prima vista M64 sembra assomigliare alle normali galassie girandola a spirale. Infatti, come nella maggioranza delle galassie, tutte le stelle della galassia ruotano nella stessa direzione, in senso orario.

Tuttavia, recenti analisi dettagliate hanno portato all'eccezionale scoperta che i gas interstellari nelle regioni esterne ruotano in direzione contraria rispetto ai gas e le stelle delle regioni interne.

Gli astronomi credono che la rotazione contraria cominciò quando M64 assorbì una galassia satellite che entrò in collisione, forse più di un miliardo di anni fa. Nelle regioni di contatto tra le opposte rotazioni, i gas collidono, si comprimono e contraggono, dando vita a una zona di formazione stellare molto attiva.

Nell'immagine sono di particolare interesse le calde e giovani stelle blu appena formatesi, insieme alle nubi rosa di idrogeno incandescente, che diventa fluorescente quando colpito dai raggi ultravioletti delle stelle appena formate.

La piccola galassia che ha colpito M64 è ora quasi completamente distrutta, le sue stelle sono state o fuse con la galassia principale o disperse nello spazio, ma i segni della collisione rimangono visibili nel moto contrario dei gas nelle regioni esterne di M64.

Galassia girandola

La Galassia Girandola (nota anche come Oggetto Messier 101, M101, o NGC 5457) è una galassia a spirale nella costellazione dell'Orsa Maggiore. La galassia fu scoperta nel 1781 da Charles Messier e da Pierre Méchain. William Herschel fu il primo a osservare delle piccole macchie (che in realtà erano dei frammenti dei bracci a spirale) circondare la galassia.

M101 dista 23.790.000 anni luce dalla Terra, ed è una galassia di tipo Sc (spirale non compatta). Da un osservatore a terra è vista esattamente "di faccia", ma i suoi bracci sono visibili solo con un grande telescopio. Il diametro della galassia è circa 170.000 anni luce, ovvero quasi doppio rispetto al diametro della nostra Galassia.

Dall'inizio del secolo scorso, sono state scoperte tre supernovae in questa galassia:

L'osservazione, nel 1994-95, delle cefeidi situate nella galassia da parte del telescopio Hubble ha permesso di stabilire esattamente la distanza di M101.

In condizioni eccellenti, M101 può essere osservata con un binocolo. La dimensione di M101 impone l'uso di ingrandimenti abbastanza bassi per la sua osservazione. Si deve avere un telescopio di almeno 250 mm per iniziare a distinguere il nucleo, più brillante, e dei frammenti dei bracci a spirale. I bracci a spirale offrono, in buone condizioni, un bello spettacolo con un telescopio da 400 mm a largo campo.

Galassia Fuso


La galassia Fuso (nota anche come galassia lenticolare NGC 5866 o NGC 5866) è una galassia lenticolare, di tipo S0_3, nella costellazione del Drago. Gli astronomi ritengono che la galassia Fuso sia l'oggetto Messier 102. NGC 5866 è stata probabilmente scoperta da Pierre Méchain o Charles Messier nel 1781, e indipendentemente riscoperta da William Herschel nel 1788.

NGC 5866 ha magnitudine apparente 10 ed è una galassia lenticolare vista quasi di taglio. La sua distanza è di circa 40 milioni di anni luce, e il suo diametro angolare di 5,2' corrisponde a circa 60.000 anni luce. È ben visibile con un telescopio da 100 mm, con il quale è osservabile il nucleo circondato da un oggetto nebuloso di forma elittica.

Galassia Sombrero


M104 (detta la Galassia Sombrero per la sua angolazione particolare) è una galassia nella costellazione della Vergine. La sua vista di taglio l'ha resa famosa ed è un oggetto privilegiato nella fotografia astronomica amatoriale.

L'11 maggio 1791 Charles Messier la aggiunse a mano alla sua copia del Catalogo di Messier dopo la pubblicazione originale dell'opera. La descrisse come una "nebulosa molto debole". L'oggetto è menzionato, come nuova scoperta, in una lettera del 6 maggio 1783 di Pierre Méchain, e fu scoperto indipendentemente anche da William Herschel il 9 maggio 1784.

Nel 1912, Vesto Slipher scoprì che M104 aveva un grande spostamento verso il rosso, corrispondente ad una velocità di allontanamento di circa 1.000 chilometri al secondo. Era una velocità troppo grande perché potesse far parte della Via Lattea, e fu una delle prime prove che M104 non era una semplice nebulosa, come si era pensato fino ad allora, ma una galassia indipendente.

L'11 maggio 1791 Charles Messier la aggiunse a mano alla sua copia del Catalogo di Messier dopo la pubblicazione originale dell'opera. La descrisse come una "nebulosa molto debole". L'oggetto è menzionato, come nuova scoperta, in una lettera del 6 maggio 1783 di Pierre Méchain, e fu scoperto indipendentemente anche da William Herschel il 9 maggio 1784.

Nel 1912, Vesto Slipher scoprì che M104 aveva un grande spostamento verso il rosso, corrispondente ad una velocità di allontanamento di circa 1.000 chilometri al secondo. Era una velocità troppo grande perché potesse far parte della Via Lattea, e fu una delle prime prove che M104 non era una semplice nebulosa, come si era pensato fino ad allora, ma una galassia indipendente.

Il diametro di M104 è stimato in modo differente da vari astronomi: da 50.000 a 140.000 anni luce. Secondo il sito del telescopio spaziale Hubble, il diametro di M104 è di 50.000 anni luce e la sua massa è pari a 800 miliardi di masse solari. Ha un nucleo grande e luminoso, un bulge centrale stranamente grande, e una prominente banda di polveri attorno al disco. Poiché si mostra di taglio, l'aspetto complessivo è simile ad un sombrero messicano, da cui il nome assegnatole.

Questa galassia ha anche un sistema di ammassi globulari ben popolato, con almeno alcune centinaia di membri visibili ai grandi telescopi, e una popolazione totale stimata di almeno 2000 oggetti, molti di più di quelli della Via Lattea. Foto recenti hanno mostrato che M104 ha un alone galattico molto esteso.

Galassia Centaurus A


E' una galassia peculiare nella costellazione del Centauro.

Appartiene alla classe intermedia tra le galassie ellittiche e quelle spirali, di tipo lenticolare; è una galassia gigante appartenente al gruppo di M83, con una distanza pari a 15 milioni di anni-luce dalla Via Lattea. È visibile anche con un binocolo, ma appare come una macchia chiara senza particolari attrattive; con un telescopio di 200mm di apertura e nelle foto a lunga esposizione appare la sua caratteristica più notevole, ossia la presenza di una larga banda scura che divide la galassia in due parti: si pensa possa trattarsi della conseguenza di una fusione con qualche sua galassia satellite. Il centro di NGC 5128 è una delle più forti radiosorgenti conosciute (Cen A), nonché la più vicina delle galassie attive. Dai due poli di Centaurus A partono due emissioni di onde-radio a getto della lunghezza di diversi milioni da anni-luce.

Galassia dello scultore



NGC 253 è una grande galassia spirale nella costellazione dello Scultore.

fa parte del Gruppo dello Scultore, un ammasso di galassie di cui NGC 253 occupa la posizione centrale. Si individua 7 gradi a sud della brillante stella β Ceti; un binocolo 11x80 è già sufficiente per individuarla e, se la notte è limpida e buia, anche con un 10x50 si può osservare nella sua posizione un leggero alone allungato. Un telescopio da 200mm di apertura rivela bene sia il nucleo, sia i due bracci di spirale, rivolti uno a NE e l'altro a SW, che si originano dalla barra centrale. Due stelle gialle di ottava grandazza appartenenti alla nostra Galassia si osservano sul lato sud dell'oggetto.
Si tratta di una delle cosiddette Galassie dello starburst, ossia dove è vigorosa la formazione stellare. Nel novembre 1940 fu osservata presso il suo nucleo una supernova, classificata come SN 1940E.
La sua distanza dalla Via Lattea è stimata sugli 11,4 milioni di anni-luce.