Le 88 Costellazioni 3

Hydrus ( Idra maschio : serpente marino )

L'Idra Maschio, o Serpente di mare (in latino Hydrus), è una costellazione meridionale minore, introdotta da Johann Bayer nel suo Uranometria del 1603. Da non confondere con la più famosa Idra.

Si estende a sud della brillante Achernar (α Eridani), e viene a trovarsi perfettamente in mezzo tra la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Appare come un triangolo formato dalle stelle α Hydri, β Hydri e γ Hydri, tutte di magnitudine 3, ma la costellazione è priva sia di altre stelle appariscenti, sia di oggetti non stellari notevoli. La stella α è la più settentrionale delle tre e si individua facilmente pochi gradi a SE di Achernar. Il periodo più indicato per l'osservazione è quello dei mesi di novembre-gennaio, ma tenendo conto che si tratta di una costellazione molto prossima al polo sud celeste, si presenta circumpolare da gran parte delle regioni in cui può essere osservata, ossia dall'emisfero australe; da quello boreale è visibile per intero solo a pochi gradi dall'equatore.
Stelle principali

Tra le altre stelle, sono da segnalare η2 Hydri e GJ 3021, entrambe con un sistema planetario.

Oggetti del profondo cielo
La costellazione è priva di oggetti non stellari di una certa importanza; l'oggetto più brillante è NGC 1466, un ammasso globulare appartenente alla Grande Nube di Magellano, noto per le stelle variabili in esso scoperte.

Indus ( Indiano )

L'Indiano (in latino Indus, abbreviato in Ind) è una costellazione del cielo meridionale; la sua introduzione risale a Johann Bayer. La costellazione è figurativamente rappresentata con le fattezze di un indiano d'America.

È quasi completamente invisibile dall'Italia.
La stella ε Indi è una delle più vicine al sistema solare; è situata ad appena 11,82 anni luce di distanza dal Sole.
Oggetti del profondo cielo
La fascia di cielo ricoperta dall'Indiano non è oscurata da polveri galattiche, così, nonostante le sue esigue dimensioni, si possono osservare alcune galassie. IC 5152 e NGC 7049 sono le più appariscenti, e si individuano nella parte più settentrionale della costellazione.

Lacerta ( Lucertola )

La Lucertola (in latino Lacerta, abbreviato in Lac) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell'emisfero settentrionale, che alle latitudini italiane si presenta in piccola parte circumpolare, ossia non tramonta mai completamente.
Oggetti del profondo cielo

Tra gli oggetti non stellari, figurano alcuni ammassi aperti, data la presenza della Via Lattea, il più appariscente dei quali è NGC 7243.
Un oggetto di interesse all'interno di questa costellazione è la galassia attiva BL Lacertae (RA = 22h02m43.3s DEC = +42d16m40s EquJ2000.0); essa fu catalogata tempo fa, e scambiata per una stella variabile (da qui il suo nome, tipico della nomenclatura delle stelle variabili). Scoperta la sua vera natura, ha dato il suo nome ad un'intera categoria di oggetti extragalattici piuttosto enigmatici, sedi di fenomeni violenti, gli oggetti BL Lacertae.

Leo ( Leone )

Il Leone (in latino Leo) è una costellazione del cielo settentrionale. Il Leone si trova lungo la linea dell'eclittica, tra la debole costellazione del Cancro, ad ovest, e la Vergine, ad est.
Il Leone è una grande costellazione zodiacale dell'emisfero nord, individuabile con facilità nei mesi fra dicembre e giugno; nell'emisfero boreale, la sua presenza ad est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera. Le sue stelle principali formano un grande trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo, noto come La Falce, composto da Regolo, η Leonis e Algieba, assieme alle stelle più deboli Adhafera (ζ Leonis), Ras Elased Borealis (μ Leonis) e Ras Elased Australis (ε Leonis).

La stella principale è Regolo, una stella azzurra di prima grandezza, l'unica così luminosa a trovarsi ad appena 0,5° dall'eclittica; frequentemente la si può osservare il coppia con dei pianeti, in rari casi persino in congiunzione con essi, ed è frequentemente occultata dalla Luna. Assieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut forma il quartetto di stelle note in antichità come "le stelle regali".

Stelle principali

α Leonis (Regolo) è la stella più luminosa della costellazione; si tratta di un astro di colore azzurro, di magnitudine 1,36 e distante 77 anni luce. È nota fin dall'antichità, sempre con appellativi che richiamassero un qualcosa di "regale".

γ Leonis (Algieba) è una stella doppia con componenti di magnitudine 2,01 (la primaria, azzurra) e 3,80 (la secondaria); la sua distanza è stimata sui 126 anni luce.

β Leonis (Denebola) è una stella bianca di magnitudine 2,14, distante 36 anni luce (dunque relativamente vicina); si trova nella posizione opposta a Regolo rispetto alla costellazione ed indica la coda dell'animale. Denebola costituisce uno dei vertici dell'asterismo del Triangolo di Primavera.

δ Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine 2,56, distante 58 anni luce.

ε Leonis (Ras Elased Australis)è una stella gialla di magnitudine 2,97, distante 251 anni luce.

θ Leonis (Coxa)è una stella bianca di magnitudine 3,33, distante 178 anni luce.

Nel Leone si trova una delle stelle più vicine alla Terra: Wolf 359, distante 7,7 anni luce.

Oggetti del profondo cielo
Il Leone si trova lontano dalla scia della Via Lattea; ciò consente l'osservazione del cielo profondo esterno alla nostra Galassia. In questa direzione è inoltre osservabile un gruppo di ammassi di galassie relativamente vicini a noi.

Le galassie più famose sono anche quelle catalogate dal Messier, e in particolare M65, M66, che formano un gruppo a se stante assieme ad una terza galassia, NGC 3628; notevoli poi M95 e M96, le più brillanti di un gruppo a cui appartengono altre galassie minori, fra le quali vi è anche M105.

Un'altra galassia, isolata rispetto alle altre, è NGC 2903, una grande spirale barrata posta a nord-ovest dell'asterismo della Falce.


Leo minor ( Leone Minore )

Il Leone Minore (in latino Leo Minor, abbreviazione LMi) è una costellazione minore posta tra il Leone e l'Orsa Maggiore.

In questa costellazione non vi sono stelle denominate Alpha, che è dovuto da un errore dell' astronomo Francis Baily, che dimenticò di segnalare con Alpha la stella più luminosa della costellazione, pur cataloganto la seconda stella più luminosa come Beta.
Oggetti stellari

Praecipua (46 LMi) è la stella più luminosa della costellazione.

Beta Leonis Minoris (β LMi) è una stella binaria di magnitudine 4,2 e le sue 2 componenti orbitano tra loro in un periodo di 37 anni.

Lepus ( Lepre )

La Lepre (in latino Lepus) è una costellazione meridionale, che si trova subito sotto Orione, e forse rappresenta la lepre che egli sta cacciando. È una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è attualmente una delle 88 costellazioni moderne.
Oggetti stellari

La sua stella principale è Arneb, la α Leporis, una supergigante gialla di magnitudine 2,58 in uno stadio avanzato della sua vita; dista 1300 anni-luce.
Oggetti del cielo profondo

Nella parte meridionale della costellazione è visibile M79, un ammasso globulare molto denso distante 42.000 anni-luce. NGC 1964 è una galassia spirale vista da un'angolazione molto elevata.

Libra ( Bilancia )


La Bilancia (in latino Libra) è una costellazione dello zodiaco. È una costellazione piuttosto piccola, e non contiene stelle di prima magnitudine. Si trova tra la Vergine ad ovest e lo Scorpione ad est. Come testimoniano i nomi delle sue stelle più brillanti, faceva una volta parte delle chele dello Scorpione.
Si tratta di una costellazione relativamente poco appariscente; sebbene le sue stelle principali siano di seconda magnitudine, le brillanti costellazioni della Vergine e dello Scorpione contribuiscono ad oscurarla. Il periodo più adatto per la sua osservazione è compreso fra i mesi di aprile e luglio, dall'emisfero boreale, e per qualche mese in più da quello australe. Le stelle α e β Librae rappresentavano in antichità le due chele dello Scorpione, come testimoniano i nomi arabi Zubenelgenubi e Zubeneschamali (chela nord e chela sud); oggi invece rappresenano i due piatti della Bilancia, ed infatti sono riportati per queste stelle anche i nomi Kiffa borealis e Kiffa australis, ossia il piatto nord e il piatto sud.
Stelle principali
β Librae, (Zubeneschamali, "chela del nord"), è la stella più brillante: si tratta di un astro di magnitudine apparente 2,61, particolare perché si tratta dell'unica stella brillante ad avere un colore spiccatamente verde. Il suo spettro è B8V; dista 160 anni luce.

α Librae, (Zubenelgenubi, "chela del sud"); è una celebre stella doppia: è composta da due componenti, una bianca e una gialla, di magnitudine 2,75 e 5,15, risolvibili anche con piccoli strumenti. La distanza del sistema è di 77 anni luce.

σ Librae (Brachium) è una stella rossa di magnitudine 3,25; si tratta di una gigante nella fase terminale della sua vita. Dista da noi 292 anni luce. Era nota in precedenza anche con la sigla γ Scorpii.

υ Librae è una stella arancione di magnitudine 3,60, distante 195 anni luce.

Fra le altre stelle, spicca la γ Librae (Zubenelakrab), una stella arancione posta nella parte centro-settentrionale della costellazione, di magnitudine 3,91 e distante 152 anni luce.
Oggetti del profondo cielo
La Bilancia si trova lontano dalla Via Lattea, ma parte delle sue polveri raggiungono le parti orientali della costellazione; gli oggetti non stellari notevoli sono davvero pochi, ma tra questi c'è il relativamente appariscente ammasso globulare NGC 5897.

Fra le galassie, le più brillanti sono una coppia di galassie ellittiche, NGC 5898 e NGC 5903, probabilmente legate a formare una sorta di lontano "Gruppo Locale".

Lupus ( Lupo )

Il Lupo (in latino Lupus) è una costellazione meridionale. È una delle 88 costellazioni moderne, ed era anche una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo nel suo Almagesto. Si trova tra il Centauro e lo Scorpione. Nell'anno 1006 in questa costellazione esplose la supernova SN 1006.
Il Lupo non ha stelle molto luminose, ma conta circa trenta stelle di seconda e terza magnitudine, e 70 più brillanti della sesta (il limite di visibilità ad occhio nudo), tra cui numerose stelle binarie e multiple. Le stelle che compongono la costellazione non hanno nome. La più luminosa è Alpha Lupi, una gigante blu.
Oggetti del profondo cielo

La costellazione del Lupo giace in un tratto della Via Lattea meridionale, compreso fra il Centauro e la Scorpione; questo fa sì che entro i suoi confini siano presenti degli oggetti galattici, i quali però sono, in generale, relativamente deboli. Nella parte nord-occidentale della costellazione si può notare l'ammasso globulare NGC 5986, non lontano dalla stella Eta Lupi. Due ammassi aperti si trovano invece nella parte sud, NGC 5822, il più notevole, e NGC 5749. Il bordo ovest si trova lontano dalla via Lattea, così è possibile notare alcune galassie spirale, le quali però sono fuori dalla portata di piccoli strumenti. Da segnalare infine la nebulosa planetaria IC 4406, contenente una caldissima stella di Wolf-Rayet.

Linx ( Lince )

La Lince (in latino Lynx, abbreviato in Lyn) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una debole costellazione settentrionale introdotta nel XVII secolo dall'astronomo polacco Johannes Hevelius. Il suo nome deriva dal fatto che occorrono gli occhi di una lince per vederla.
Oggetti del profondo cielo

La Lince contiene un oggetto del profondo cielo degno di nota: il Vagabondo intergalattico, NGC 2419, il più distante ammasso globulare conosciuto. Si sta muovendo ad una velocità superiore alla velocità di fuga a quella distanza, ma nonostante ciò sembra essere in orbita attorno alla Via Lattea, e perciò si pensa che non stia sfuggendo alla galassia.

Lyra ( Lira )

La Lira (in latino Lyra) è una costellazione dell'emisfero nord, una delle 88 costellazioni moderne, e faceva parte anche delle 48 elencate da Tolomeo. La Lira non è molto grande, ma può essere trovata facilmente grazie alla sua stella α, Vega, che è una delle stelle più luminose del cielo e fa parte del Triangolo Estivo.
La Lira è ben osservabile dall'emisfero boreale e da gran parte di quello australe specialmente mei mesi compresi fra giugno e settembre; nell'emisfero nord invece è ben osservabile anche durante tutto l'autunno e parte della primavera. La sua stella principale, Vega, costituisce il vertice occidentale e più luminoso del noto asterismo del Triangolo Estivo. Ad est della costellazione corre la scia luminosa della Via Lattea, molto ben evidente in questo tratto anche in una notte non completamente oscura.
Stelle principali

α Lyrae (Vega): con una magnitudine apparente di 0,03 è la seconda stella più luminosa dell'emisfero settentrionale (dopo α Centauri A è la quinta di tutto il cielo; se si considerano le magnitudini integrate della coppia di α Centauri, la quarta stella più brillante diventa Arturo); il suo tipo spettrale è A0 V, e si trova ad una distanza di appena 25,3 anni luce. Vega è in realtà una stella multipla, con 5 componenti. Fu la prima stella ad essere fotografata.

γ Lyrae (Sulafat) è una stella multipla, la principale ha una magnitudine apparente di 3,24 e un azzurro.

β Lyrae (Sheliak) è una stella azzurra variabile, più precisamente una variabile a eclisse; è prototipo di una particolare classe di binarie a eclisse note come variabili Beta Lyrae. Ha una magnitudine apparente di 3,45.

δ Lyrae è una stella doppia apparente, consistente di una stella blu-bianca di sesta magnitudine e una gigante rossa semiregolare che varia tra le magnitudini 4 e 5.

ε Lyrae è una coppia di stelle molto ben conosciuta; visibile ad occhio nudo come una stellina allungata, nel più piccolo dei binocoli già è risolta in due componenti pressocché uguali, entrambe azzurre. Con strumenti maggiori si può notare che entrambe le componenti sono a loro volta doppie, caratteristica che è valsa alla coppia il nome di "doppia doppia".

RR Lyrae è una stella variabile pulsante di colore rosso vivo, che ha dato il suo nome ad un'intera classe di stelle, le Variabili RR Lyrae; al suo massimo è ben visibile anche ad occhio nudo.

Oggetti del profondo cielo
La vicinanza della Via Lattea, che corre nell'adiacente costellazione del Cigno, fa sì che alcuni oggetti galattici siano presenti entro i confini della Lira.

Tra gli ammassi aperti l'unico di una certa entità è NGC 6791, debole e composto da poche stelle sparse.

M56 è invece un ammasso globulare poco concentrato, menzionato dal Messier (che lo inserì nel suo catalogo); è posto ad una distanza di 32.900 anni luce ed un diametro di 85 anni luce. La sua magnitudine apparente è di 8,3.

M57: conosciuta come la Nebulosa ad Anello, è una delle nebulose planetarie più conosciute, grazie alla sua forma molto regolare. Ha un'età stimata tra i 6.000 e gli 8.000 anni, e una magnitudine apparente di 8,8.

Mensa ( Tavola )

La Mensa (abbreviata in Men) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione meridionale, introdotta da Nicolas Louis de Lacaille con il nome Mons Mensae con riferimento alla Table Mountain (Montagna Tavola) in Sudafrica, dove Lacaille fece alcune importanti osservazioni del cielo meridionale.

Questa costellazione copre una sezione a forma di chiave che si estende da 4h a 7,5h di ascensione retta, e da -71° a -85,5° di declinazione. È la seconda costellazione più meridionale (la prima è l'Ottante), ed è totalmente inosservabile da quasi tutto l'emisfero nord terrestre. Questa è, tra le 88 costellazioni moderne, la meno luminosa, poiché la sua stella più luminosa, α Mensae, è solo di 5° magnitudine.
Oggetti stellari

Non contiene alcuna stella brillante: l'α Mensae, la più luminosa, è appena visibile ad occhio nudo da Terra, data la sua magnitudine di 5,09. Entro i suoi confini si trova una parte della Grande Nube di Magellano (il resto è nel Dorado).
Oggetti del profondo cielo

La parte più meridionale della Grande Nube di Magellano sconfina in Mensa dalla soprastante costellazione del Dorado; alcuni ammassi aperti e nebulose sono dunque presenti, ma si tratta di oggetti piuttosto deboli, spesso fuori dalla portata di piccoli strumenti. Nella Mensa si trova PKS 0637-752, un quasar che è stato il primo oggetto fotografato dal Telescopio a raggi X Chandra. Mostra grandi getti di gas sia nel visibile che nei raggi X.

Microscopium ( Microscopio )

Il Microscopio (in latino Microscopium, abbreviato in Mic) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una piccola costellazione meridionale, introdotta da Nicolas Louis de Lacaille.

È situata a sud del Capricorno, nei pressi della stella Fomalhaut, appartenente al Pesce Australe.
Stelle principali
Alla stella più luminosa della costellazione è stata assegnata la lettera Gamma; questo è un astro di magnitudine 4,7 distante un centinaio di anni luce dal Sistema Solare, che brilla di luce gialla. In ricordo del fatto che la stella anticamente era parte della vicina costellazione del Pesce Australe, essa è talora indicata su alcuni atlanti come Csi Piscis Austrinus,

Gamma è seguita, per pochi centesimi di magnitudine, da Epsilon (magnitudine 4,7) anch'essa lontana 100 anni luce, ma brillante di luce bianco-azzurra.

La stella Alfa (magnitudine 4,9) si colloca solo al terzo posto nella graduatoria di stelle per luminosità nella costellazione, insidiata anche da Theta 1, che varia tra magnitudine 4,8 e 4,9.

Infine, Lacaille 8760, stella rossa di magnitudine 6,7 tra le più vicine alla Terra, essendo distante solo 13 anni luce.
Oggetti del profondo cielo

L'unico oggetto del profondo cielo di discreta importanza è la galassia IC 5086.

Monoceros ( Unicorno

L'Unicorno (in latino Monoceros, abbreviato in Mon) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una debole costellazione del cielo invernale; la sua posizione, prossima all'equatore celeste, la rende visibile dalla maggior parte di entrambi gli emisferi terrestri.
L'Unicorno è una costellazione quasi invisibile ad occhio nudo, per via delle poche stelle qua presenti, caratterizzate da una magnitudine apparente inferiore a 4: infatti, la α Monocerotis ha una magnitudine di 3,93, e α Monocerotis di 3,94. Nonostante ciò, è facile da trovare nel cielo invernale, poiché si trova "incastonata" fra le stelle dell'asterismo del Triangolo d'Inverno, formato dalle brillanti stelle Betelgeuse, Sirio e Procione. La costellazione è attraversata da un ramo debole ma esteso di Via Lattea.

Il periodo di osservazione più semplice ricade nei mesi fra dicembre e aprile, in cui è visibile dopo il tramonto; la sua posizione, a cavallo dell'equatore celeste, fa sì che la si possa osservare da entrambi gli emisferi della Terra, senza distinzioni.
Stelle

β Monocerotis (nota come Cerastes, cone evidente riferimento al "corno" dell'animale) è una notevole stella tripla, risolvibile con un piccolo telescopio; le tre componenti poste ai vertici di un triangolo. Le loro magnitudini apparenti sono 4,7, 5,2 e 6,1. William Herschel scoprì questo sistema nel 1781 e lo descrisse come una delle viste più belle dei cieli.

α Monocerotis (Lucida) è una stella arancione di magnitudine 3,94, distante 144 anni luce.

γ Monocerotis (Tempestris) è una stella arancione, di magnitudine 3,99, distante 644 anni luce.

La ε Monocerotis è una stella doppia; le componenti presentano magnitudini apparenti pari a 4,5 e 6,5.

La S Monocerotis, o 15 Monocerotis, è una stella variabile blu-bianca situata al centro di NGC 2264. La sua variabilità è comunque modesta. Ha una compagna di magnitudine 8.

La V838 Monocerotis è un'altra stella variabile che ha avuto un outburst, un forte e improvviso aumento di luminosità, il 6 gennaio 2002.
Oggetti del profondo cielo

 L'Unicorno ricade nella Via Lattea, in un tratto non molto appariscente, ma ricchissimo di oggetti galattici. La sua parte più settentrionale, nell'emisfero boreale, contiene quelli più interessanti.

Tra gli ammassi aperti vanno segnalati innanzitutto M50 e NGC 2232, entrambi nella parte australe della costellazione. Il primo è stato notato dal Messier, che lo inserì nel suo catalogo; il secondo è più debole. Un gran numero di ammassi minori si addensano specialmente nella parte settentrionale e al confine con il Cane Maggiore.

L'oggetto più notevole della costellazione è invece la celebre Nebulosa Rosetta (NGC 2237-9,46), al cui interno si trova l'ammasso aperto NGC 2244, che la illumina; è una nube molecolare gigante di idrogeno ionizzato, in cui si formano nuove stelle. Poco più a nord è visibile un altro oggetto molto conosciuto, la più debole Nebulosa Cono (NGC 2264); questa nebulosa, debole ma molto estesa, si sovrappone ad un ammasso aperto, formato da due concatenazioni di stelle congiunte in un vertice, caratteristicha che gli vale in nome di Ammasso Albero di Natale. Una curiosità è invece fornita dalla nebulosa NGC 2261, la Nebulosa Variabile di Hubble, soggetta ad oscillazioni di luminosità nel corso del tempo. Infine, a sud, è presente un vasto complesso nebuloso, incentrato sulla nebulosa IC 2177, la Nebulosa Gabbiano.

Musca ( Mosca )


La Mosca (in latino Musca, abbreviata in Mus) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell'emisfero meridionale, situata a circa 70° di declinazione sud. È perciò invisibile alle latitudini mediterranee. La si può individuare con estrema facilità, subito a sud della Croce del Sud.

La costellazione una volta era nota come Musca Australis, in contrapposizione ad una Musca Borealis, situata a nor-est dell'Ariete. Oggi si tende a chiamarla semplicemente Musca, o, talvolta, Musca indica, uno dei vari nomi assunti in passato. È stata anche nota col nome di Apis, l'Ape.

Oggetti stellari

La stella più brillante della costellazione, Alfa, chiamata anche Myia, è una variabile dal colore azzurro distante 350 anni luce dalla Terra. La sua magnitudine apparente varia di pochi centesimi intorno al valore 2,7 in circa 2 ore.

Beta, invece, è una stella doppia, formata da due astri di magnitudine 3,7 e 4, con un periodo orbitale di 383 anni. Attualmente la separazione è pari al secondo d'arco, quindi con un telescopio la stella è facilmente risolvibile. Viene chiamata anche Diptera.

La Nova Muscae 1991

Entro i confini della Mosca si trova la Nova Muscae 1991, una sorgente transiente di raggi X. Nova Muscae 1991 è una stella binaria, e si pensa che una delle sue due componenti sia un buco nero. Questa deduzione si basa sulla rivelazione di radiazione derivata dall'annichilimento di positroni, che è stata rivelata durante l'esplosione del 1991.

Oggetti del cielo profondo

La Mosca è situata sul bordo meridionale della Via Lattea australe, il che potrebbe far pensare alla presenza di una discreta quantità di oggetti non stellari, se non fosse che questo tratto (che per altro è lo stesso dove si trovano le costellazioni della Carena e della Croce del Sud) si presenta fortemente oscurato da polveri interstellari. Non a caso alcuni oggetti sono infatti presenti, ma nella parte più meridionale della costellazione, lontano dalle polveri galattiche, ed in particolare si tratta di due ammassi globulari: NGC 4833, il più luminoso, vicino alla stella Delta Muscae e NGC 4372, subito a nord di Gamma Muscae.



Norma ( Squadra )

Il Regolo (in latino Norma, abbreviata in Nor) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una piccola costellazione dell'emisfero meridionale, situata nei pressi dello Scorpione, che comprende al suo interno parte della Via Lattea. Alle latitudini dell'Italia meridionale è visibile soltanto per metà. È individuabile, per altro non senza una certa difficoltà, a sud dello Scorpione, stretta fra le costellazioni del Lupo, ad ovest, e dell'Altare, ad est; le sue stelle, deboli, quasi spariscono nel chiarore della Via Lattea australe.

Il Regolo non possiede una stella alfa, né una beta (sono, rispettivamente, le attuali H e N Scorpii);. La sua stella più brillante, la γ2 Normae, è solo di quarta magnitudine apparente.
Oggetti del profondo cielo

Grazie alla sua posizione sulla Via Lattea, questa costellazione contiene molti oggetti del profondo cielo. Il più luminoso ammasso aperto è NGC 6087, nella parte sud-orientale del Regolo e contiene al suo interno la stella variabile S Normae; pochi gradi più a nord si trova una nube stellare di notevole luminosità, che si può considerare come la controparte più meridionale della famosa Nube stellare dello Scudo, nella costellazione omonima; qui è possibile individuare un notevole numero di ammassi aperti, primo fra tutti NGC 6067. In realtà gli ammassi aperti abbondano, ma non tutti sono di facile osservazione; lo stesso dicasi per le nebulose planetarie, abbondantissime, ma tutte deboli.


Octans( Ottante )

L'Ottante (in latino Octans, abbreviato in Oct) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione meridionale poco appariscente, introdotta da Nicolas Louis de Lacaille e nota più che altro per essere la sede del polo sud celeste.
Oggetti stellari

La stella σ Octantis è la più vicina al polo, ma è così debole da essere in pratica inutile come stella polare per l'emisfero australe della Terra; infatti questa stella ha una magnitudine apparente di circa 5.5. Si preferisce solitamente ricorrere ad Acrux e Gacrux, due stelle particolarmente luminose della Croce del Sud che fungono da puntanti per il polo sud, dato che il loro prolungamento porta a σ Octantis.


Ophiucus ( Ofiuco )

Ofiuco (in latino Ophiuchus, colui che porta il serpente, serpentario o Οφιούχος in greco) è una delle 88 moderne costellazioni, ed è anche una delle 48 costellazioni originarie menzionate da Tolomeo. Delle 13 costellazioni dello zodiaco moderno (quelle che si trovano sull'eclittica), Ofiuco è l'unica che non ha dato il nome ad un segno astrologico.

Ofiuco è raffigurato come un uomo che porta un serpente. Il suo corpo divide il serpente in due parti, la Testa del Serpente e la Coda del Serpente, che sono comunque considerate una sola costellazione.

La costellazione si estende a cavallo dell'equatore celeste, in un'area posta a nord-ovest del suo centro; questa posizione fa sì che sia visibile completamente da quasi tutte le aree della Terra, ad eccezione di quelle polari. Le stelle più luminose di Ofiuco sono α Ophiuchi, chiamata Rasalhague, alla testa della figura, e η Ophiuchi, visibile nella parte meridionale.

Le stelle di fondo sono in genere relativamente poche, soprattutto a causa del forte oscuramento della Via Lattea in queste regione: nella parte nord della costellazione, la Fenditura del Cigno si allarga, oscurando pure i bordi occidentali della scia galattica, mentre a sud è presente un notevole numero di nebulose oscure minori, che si sovrappongono al chiarore di fondo creando dei punti bui dalle varie forme. Il periodo adatto all'osservazione di Ofiuco va da maggio ad ottobre; nell'emisfero nord è una tipica figura del cielo estivo.
Stelle principali

α Ophiuchi, nota come Ras Alhague, è una stella bianca di magnitudine 2,08; la sua distanza è stimata sui 47 anni luce, ed è quindi una delle stelle brillanti più vicine a noi.

η Ophiuchi, nota come Sabik, è una stella bianca di magnitudine 2,43, posta ad una distanza di 84 anni luce.

ζ Ophiuchi, nota come Han, è una stella blu di magnitudine 2,54; si tratta di una stella di grandi dimensioni e con una magnitudine assoluta di -3,20, distante 458 anni luce.

δ Ophiuchi (Yed Prior)è una gigante rossa di magnitudine 2,73, distante 170 anni luce.

β Ophiuchi, nota come Cebalrai, è una stella arancione di magnitudine 2,76, distante 82 anni luce.

RS Ophiuchi, una stella troppo debole per interessare gli astrofili, fa parte di una strana classe di stelle chiamate novae ricorrenti, la cui luminosità aumenta anche di centinaia di volte, ad intervalli irregolari di qualche anno.

La Stella di Barnard è una piccola stella rossa invisibile ad occhio nudo, famosa per essere la stella col più grande moto proprio conosciuta; è in effetti una delle stelle più vicine alla Terra (escluso il Sole), in particolare la quarta.
Oggetti del profondo cielo

L'Ofiuco è una grande costellazione, la cui parte meridionale ricade sulla Via Lattea, in direzione del centro galattico. Ciò fa sì che siano presenti, e in notevole numero, oggetti celesti come ammassi aperti e, soprattutto, ammassi globulari.

Tra gli ammassi aperti vanno citati IC 4665 e NGC 6633, posti entrambi a nord, vicino al confine con Ercole e l'Aquila; il primo è anche il più appariscente, visibile come una macchia chiara anche ad occhio nudo.

Fra gli ammassi globulari, il più notevole è senza dubbio M62, posto a sud, sul confine con lo Scorpione. Risalendo verso nord, si individua, 10 gradi ad est di Antares, M19. A sud-ovest di η Ophiuchi è visibile M9 e nei pressi di ζ Ophiuchi M107. I restanti sono posti nella parte boreale della costellazione, in un'area priva di stelle luminose, e sono M10, M12 e M14.

Una particolarità la offre la Nebulosa Pipa, una nebulosa oscura, ben visibile in direzione del centro galattico, vicino al confine con il Sagittario.

Infine va menzionata la strana galassia doppia NGC 6240.
Altri oggetti

Dai telescopi dell'Eso in Cile sono stati scoperti nella costellazione due "oggetti planetari", una coppia di pianeti senza stella battezzati OPH 1622. Si trovano a 400 anni luce circa di distanza dalla Terra, hanno massa pari a circa 7 e 14 volte quella di Giove e sono distanti fra loro 6 volte la distanza che separa il Sole da Plutone. La cosa più interessante è che questa scoperta mette in discussione le precedenti teorie sulla formazione dei pianeti, che prevedono che essi si possano formare soltanto in presenza di una stella. Tale teoria prevede che i pianeti vaganti siano soltanto quelli sfuggiti alla gravità della propria stella, ma la scoperta di una coppia di questi mette in discussione alcuni aspetti delle dinamiche contemplate in questa teoria.


Orion ( Orione )

Orione o il Cacciatore (in latino Orion) è un'importante costellazione, forse la più conosciuta del cielo, grazie alle sue stelle brillanti e alla sua posizione vicino all'equatore celeste, che la rende visibile dalla maggior parte del mondo.

La costellazione consta di circa 130 stelle visibili ed è identificabile dall'allineamento di tre stelle che formano la cintura di Orione, queste tre stelle sono chiamate in diversi modi a seconda della tradizione: i Tre Re, i Re Magi, il rastrello, i tre mercanti, i bastoni [1]. La sagoma dell'eroe è invece delineata da nove stelle.

Orione si trova accanto al fiume Eridano, con i suoi due cani da caccia Canis Major e Canis Minor, combattendo contro il Toro. Anche un'altra sua preda, la Lepre, si trova vicino.

La costellazione di Orione è molto ricca di stelle brillanti e oggetti interessanti. Le stelle principali di Orione sono molto simili come età e caratteristiche fisiche, cosa che suggerisce che abbiano avuto un'origine comune (Betelgeuse è un'eccezione a questa regola). In effetti, l'intera costellazione di Orione è la più vicina zona di formazione stellare, ed è stata a volte considerata per intero un'associazione OB, ossia un gruppo di stelle giovani e blu, estremamente luminose e caldissime. Queste sono le stelle principali:

Rigel (β Orionis) è la stella più luminosa della costellazione (magnitudine 0,2). Situata all'altezza del ginocchio sinistro, è una supergigante blu estremamente calda e luminosa. Ha tre compagni, anch'essi molto difficili da vedere.

Betelgeuse (α Orionis) , di magnitudine 0,5: alla sua spalla destra, è un'enorme supergigante rossa, più grande dell'orbita di Venere. Se fosse messa al posto del Sole, i suoi strati più esterni sfiorerebbero la Terra. Il titolo di stella α le è stato dato in errore, perché Rigel è in realtà un poco più luminosa. E' una binaria spettroscopica con un periodo di 2,06 anni. In realtà una stella composta da sei componenti, ma i compagni della principale sono troppo deboli per esser visti facilmente. È uno dei vertici del Triangolo Invernale. La principale è una variabile semiregolare di tipo SRC.

γ Orionis (Bellatrix), di magnitudine 1,7: «la donna guerriera» forma la sua spalla sinistra.

δ Orionis, ε Orionis e ζ Orionis (Alnitak, Alnilam e Mintaka) compongono l'asterismo chiamato Cintura di Orione. Queste tre stelle brillanti messe in fila bastano da sole per identificare la costellazione.

κ Orionis (Saiph) è una stella azzurra di magnitudine 2,0: si trova all'altezza del ginocchio destro di Orione.

λ Orionis (Meissa) rappresenta la testa di Orione; si trova in direzione di un'associazione stellare nota come Collinder 69.

Orione è molto utile per trovare altre stelle. Estendendo la linea della Cintura verso sudovest, si può trovare Sirio (α Canis Majoris); verso nordest, Aldebaran (α Tauri). Una linea verso est che attraversa le due spalle indica la direzione di Procione (α Canis Minoris). Una linea da Rigel verso Betelgeuse punta a Castore e Polluce, α e β Geminorum.
Oggetti del profondo cielo
Appesa alla Cintura di Orione c'è la sua spada, che consiste delle stelle multiple θ1 e θ2 Orionis, chiamate il Trapezio, e la vicina Nebulosa di Orione (M42). La nebulosa è un oggetto spettacolare, che già ad occhio nudo può essere distinta come ben diversa da una stella. Tuttavia per poterla individuare a volte è opportuno guardare un punto del cielo vicino a dove se ne suppone la presenza per farla «saltare» all'occhio imediatamente. Con un telescopio o meglio ancora un binocolo si possono osservare le sue nubi di gas luminosi, le stelle giovani e le nubi di polvere che la compongono. La nebulosa M43 fa parte di questo insieme.

Nelle vicinanze dell'asterismo di Orione, nei pressi di ζ Orionis, si trova una nebulosa oscura, scoperta nel 1655, non visibile ad occhio nudo, con un diametro di circa 10.000 anni luce: la Nebulosa Testa di Cavallo (IC 434).

Oltre a questi oggetti famosi, la costellazione è ricca di piccole nebulose, tra le quali spicca M78, pochi gradi ad est della Cintura. Tutto intorno all'asterismo si estende infine un grandissimo anello di nebulosità, noto come l'anello di Barnard.


Pavo ( Pavone )

Il Pavone (in latino Pavo, abbreviato in Pav) è una costellazione dell'emisfero sud. È stata introdotta da Johann Bayer, ed è oggi una delle 88 costellazioni moderne. Dall'Italia è circumpolare australe, ossia non è mai visibile al di sopra dell'orizzonte.
Oggetti stellari

α Pavonis, spesso nota col nome Peacock, è la stella più luminosa della costellazione.

δ Pavonis, è una delle stelle visibili ad occhio nudo più vicine al Sole.

κ Pavonis è una variabile Cefeide, una supergigante bianco-gialla, che oscilla tra le magnitudini apparenti 3,9 e 4,8 con un periodo pari a 9 giorni e 2 ore. Si trova a 540 anni luce dal Sole.

ζ Pavonis è una doppia stretta, con componenti di luminosità molto differenti. La primaria è una gigante rossa, di magnitudine 4.4, e la secondaria è di magnitudine 8: entrambe distano 480 anni luce dal Sole. La rivelazione della secondaria è difficoltosa attraverso telescopi di piccole dimensioni, a causa della luce della primaria.

Oggetti del profondo cielo

NGC 6752 è il terzo ammasso globulare più luminoso del cielo; è appena visibile ad occhio nudo, ma facilmente individuabile con un binocolo o con un piccolo telescopio. Ha dimensioni apparenti paragonabili a metà della Luna piena, e si trova a 14000 anni luce dal sistema solare.
NGC 6744 è una galassia spirale ben visibile con piccoli telescopi.

Pegasus ( Pegaso )

Pegaso (in latino Pegasus) è una costellazione settentrionale.

È una delle 88 costellazioni moderne, ed era anche una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo. È composta da 118 stelle visibili ad occhio nudo, comprese tra la seconda e la sesta grandezza. Le sue tre stelle più brillanti, assieme a SirrahAnd), formano un quadrilatero detto il Quadrato di Pegaso, facilmente riconoscibile in cielo.
Stelle principali

Markab (α Peg)

Scheat (β Peg)

Algenib (γ Peg)

Enif (ε Peg)

51 Pegasi è accompagnata da un pianeta extrasolare, il primo ad essere scoperto.

Sirrah veniva considerata parte sia di Pegaso che di Andromeda ma l'Unione Astronomica Internazionale, fissando ufficialmente i confini delle costellazioni, ha stabilito che Sirrah appartiene ad Andromeda. Quest'ultima, insieme a Markab, Scheat e Algenib formano un asterismo noto come Quadrato di Pegaso.
Oggetti del profondo cielo

M15 - un ammasso globulare osservabile vicino a Enif.

NGC 7742 - una galassia di Seyfert di tipo 2.

NGC 1 - una galassia spirale senza alcuna particolarità, se non quella di essere il primo oggetto del New General Catalogue. Quanto detto vale anche per NGC 2 .

Phoenix ( Fenice )

La Fenice (in latino Phoenix) è una costellazione meridionale minore, introdotta dai navigatori danesi Pieter Dirkszoon Keyser e Frederick de Houtman, e ripresa da Johann Bayer nella sua opera Uranometria del 1603.

La costellazione si estende da -47° a -57° di declinazione, e da 23,5h a 2h di ascensione retta. Questo significa che è generalmente invisibile per chi vive sopra il 40° parallelo dell'emisfero nord, e rimane comunque bassa nel cielo per chi vive a nord dell'equatore. È invece facilmente visibile da luoghi come l'Australia e il Sudafrica durante l'estate dell'emisfero sud.

La Fenice è associata con lo sciame meteorico minore delle Phoenicidi, che incontra la Terra il 5 dicembre.
Oggetti stellari

La Fenice è una costellazione molto debole: la sua stella più luminosa, Ankaa (α Phoenicis), ha una magnitudine apparente di 2,39. Solo undici stelle della costellazione sono più luminose della magnitudine 5, che è il limite convenzionale della visibilità ad occhio nudo. 

Pictor ( Cavalletto del pittore )

Il Pittore (in latino Pictor, abbreviato in Pic) è una delle 88 costellazioni moderne. Originariamente nota come "Cavalletto del Pittore" (Equuleus Pictoris), è una costellazione minore meridionale (declinazione compresa tra -50° e -60°). Appare fortemente oscurata dalla stella Canopo, ma a causa della sua vicinanza è anche facilmente individuabile l'area in cui giace, immediatamente ad ovest di questa. È praticamente invisibile dall'Italia.

Contiene la stella β Pictoris, circondata da un disco di polveri che probabilmente è un disco protoplanetario nel quale si stanno formando dei pianeti.

Non ci sono oggetti del cielo profondo interessanti, essendo presenti solo galassie deboli e remote.


Pisces ( Pesci )

I Pesci (in latino Pisces) sono una costellazione dello zodiaco, che si trova tra l'Acquario a sud-ovest e l'Ariete ad est.

I Pesci sono una costellazione piuttosto debole, la meno appariscente fra le costellazioni zodiacali: la stella più luminosa, η Piscium, ha una magnitudine apparente di solo 3,6. α Piscium è chiamata Alrisha, "il nodo", che sarebbe il nodo che tiene assieme i due pesci. Gran parte della costellazione sta nell'emisfero nord, così da essere osservabile per buona parte dell'anno (da agosto inizio marzo) dall'emisfro boreale; nell'emisfero sud invece è leggermente meno osservabile.

Il punto in cui l'eclittica attraversa l'equatore celeste andando verso nord, il punto vernale o equinozio di primavera, si trova a circa 8° a sud della stella ω Piscium.
Stelle principali

η Piscium (Alpherg) è una stella giallo-arancio di magnitudine 3,6, leggermente variabile, posta nella parte orientale della costellazione; la sua distanza è stimata sui 294 anni luce.

γ Piscium (Simmah) è una stella gialla di magnitudine 3,70, distante 131 anni luce.

α Piscium (Alrisha) è una stella bianca di magnitudine 3,82, distante 139 anni luce.

ω Piscium (Vernalis) è una stella di colore perlaceo di magnitudine 4,03, distante 106 anni luce.

Oggetti del profondo cielo
La costellazione dei Pesci mostra una parte del cielo profondo all'esterno della Via Lattea, caratteristica che consente di poter osservare senza intralci le galassie esterne; tuttavia, sono poche le galassie luminose visibili in questa costellazione.

L'unica relativamente notevole è M74, una galassia spirale bella ma debole, osservata da Charles Messier, che si trova appena a nordest di η Piscium; fra le altre galassie, si segnalano NGC 3 e NGC 4, molto deboli, la cui unica particolarità è quella di essere il terzo e quarto oggetto del catalogo NGC .

Piscis austrinus ( Pesce Australe )

Il Pesce Australe (in latino Piscis Austrinus o Piscis Australis) è una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è anche una delle 88 moderne costellazioni.

Caratteristiche

È identificabile con facilità, a sud del Capricorno e dell'Acquario grazie alla brillante Fomalhaut, una stella di magnitudine 1,16; questa stella, considerata una delle quattro stelle "regali" nell'antichità (assieme a Aldebaran, Regolo e Antares), grazie alla precessione degli equinozi si troverà nell'emisfero boreale celeste fra circa 6000 anni. Nonostante la sua declinazione attuale sia piuttosto bassa (mediamente -30°), è ben visibile da gran parte dell'emisfero nord, nelle notti dei mesi da settembre a gennaio.

Se si considera che anticamente la coda del pesce australe cadeva nell'attuale costellazione del Microscopio, l'asterismo riproduce abbastanza fedelmente l'idea di un pesciolino stilizzato.
Stelle principali
Fomalhaut (α Piscis Austrini) è la diciottesima stella più brillante della volta celeste; si tratta di una stella bianca di magnitudine 1,16, leggermente meno brillante di Sirio in termini assoluti; la sua distanza di appena 25 anni luce ne fa inoltre una delle stelle più vicine al nostro Sole. Possiede un pianeta extrasolare, Fomalhaut b, ed una cintura asteroidale.

ε Piscis Austrini è una stella azzurra di magnitudine 4,18, distante 744 anni luce.

Aboras (δ Piscis Austrini) è una stella gialla di magnitudine 4,20, distante 170 anni luce.

Tra le altre stelle, Lacaille 9352 è la stella con il quarto più alto moto proprio conosciuto.
Oggetti del profondo cielo

La costellazione è priva di oggetti del profondo cielo alla portata di piccoli strumenti; sono presenti qui solo delle galassie remote e poco appariscenti.

Puppis ( Poppa )

La Poppa (in latino Puppis) è una costellazione dell'emisfero australe. È la più grande e la più settentrionale delle tre costellazioni in cui è stata divisa la vecchia Nave Argo. Stretta fra le brillanti stelle Sirio e Canopo, quasi appare oscurata, ma in realtà è una delle costellazioni più ricche della volta celeste. Dall'Italia è visibile per intero solo nelle propaggini più meridionali. Trovare in cielo la Poppa non presenta difficoltà: la parte più settentrionale si estende infatti ad est di Sirio e del Cane Maggiore, mentre a sud di quest'ultima si trova la parte meridionale, che termina subito a nord della brillante Canopo.

La costellazione giace sulla Via Lattea in un tratto estremamente ricco di campi stellari; questa ricchezza è dovuta alla presenza del Braccio di Orione, il braccio di spirale dove si trova anche il nostro Sistema Solare, che qua si presenta non oscurato da nebulosità e polveri galattiche. L'area della Poppa appare dunque pervasa da un grandissimo numero di stelle deboli, visibili ad occhio nudo in cieli tersi e, possibilmente, alle latitudini equatoriali o australi; la parte più settentrionale, in particolare verso il confine con l'Idra, appare molto meno ricco di stelle, ed anzi si mostra come una delle aree più oscure del cielo, oscurità accentuata anche dalla presenza tutt'attorno di stelle fra le più luminose del cielo.
Stelle principali
ζ Puppis (Naos) è la stella principale della costellazione; si tratta di una stella supergigante di magnitudine 2,21. Sebbene sembri anonima all'osservazione ad occhio nudo, è una delle stelle più luminose conosciute in termini assoluti, risplendendo con una luce pari a 25.000 volte quella del Sole in luce visibile e, prendendo anche in considerazione la banda ultravioletta, dove emette la maggior parte della sua energia, circa un milione di volte più della nostra stella. La sua distanza è stimata sui 1399 anni luce.

π Puppis (Ahadi) è una stella gigante arancione di magnitudine 2,71, distante 1094 anni luce da noi; è anch'essa una stella molto luminosa (magnitudine assoluta -4,92) e si mostra in direzione di un ammasso aperto composto da altre stelline di quinta grandezza e alcune meno luminose, ben visibile ad occhio nudo e pienamente risolvibile con un binocolo.

ρ Puppis (Tureis) è una stella bianco-giallastra di magnitudine 2,83; a differenza di altre stelle luminose della costellazione, non è una stella gigante. Dista circa 63 anni luce.

τ Puppis (Altaleban) è una stella gigane arancione di magnitudine 2,94, distante 183 anni luce.

ν Puppis (Kaimana) è una stella azzurra di magnitudine 3,17, distante 423 anni luce.

Fra le altre stelle, sono da notare la ξ Puppis, di magnitudine apparente 3,34, interessante perché, con la sua magnitudine assoluta pari a -4,74 è una delle stelle più brillanti conosciute; un'altra stella molto luminosa (-6,04) è la HD 68601, che con una distanza stimata di oltre 4600 anni luce, è una delle stelle più lontane visibili ad occhio nudo. Con un semplice binocolo è visibile anche HD 61227, di sesta grandezza, che possiede una magnitudine assoluta di -9,14 e una distanza di ben 40750 anni luce.
Oggetti del cielo profondo

La costellazione della Poppa è attraversata dalla Via Lattea da nord-ovest a sud-est, in un tratto molto ricco di oggetti celesti, specialmente ammassi aperti, molti dei quali sono visibile anche con un semplice binocolo.

Quasi a metà via fra le stelle π Puppis e ζ Puppis, si trova il più importante di questi, NGC 2451, la cui stella centrale, c Puppis, di quarta magnitudine, in realtà non facente parte dell'ammasso e avente un colore arancio intenso. Secondo alcuni studi sembra che si tratti di due ammassi distinti, che appaiono sovrapposti solo per un effetto prospettico. Un grado a sud-est si trova un altro ammasso, NGC 2477, meno luminoso, ma ugualmente appariscente. Verso nord, alcuni ammassi furono notati da Charles Messier, il quale li inserì nel suo famoso catalogo; il più importante di questi è sicuramente M47, ben visibile ad occhio nudo; nelle vicinanze si osserva pure M46, caratteristico per il fatto di presentare una piccola nebulosa planetaria a forma di anello nella parte settentrionale. Più a sud, nei pressi della stella ξ Puppis, si trova M93. Una curiosità la offre il brillante gruppetto della stella π Puppis, noto con la sigla di Cr 135, dove ben tre delle quattro stelle principali sono variabili. Sul confine con le Vele è presente una vasta associazione di stelle, nota come Cr 173, appena distinguibile dai campi stellari di fondo.

NGC 2298 è invece un ammasso globulare, di media concentrazione; fra le nebulose, nessuna delle quali è visibile con binocoli o con un piccolo telescopio, la più cospicua è la NGC 2467, che appare circondata da diversi strati di stelle azzurre, molte delle quali si trovano in realtà a metà via fra noi e la nebulosa. Infine si segnala la presenza di una parte notevole del vasto complesso nebuloso noto come Nebulosa di Gum, un antico resto di supernova che ricopre parzialmente anche le costellazioni vicine.
Sistemi planetari
Attorno ad alcune stelle della costellazione della Poppa sono stati scoperti dei pianeti extrasolari; fra questi:

il 1º luglio 2003 fu trovato un pianeta orbitante attorno alla stella HD 70642; la sua orbita ricorda come ampiezza quella del pianeta Giove, ma con un'orbita circolare;

il 18 aprile 2006, si è scoperto che HD 69830 (la stella più vicina osservabile in questa costellazione) possiede tre pianeti dalla massa simile a quella di Nettuno, diventando così il primo sistema planetario noto che non possiede pianeti gioviani; la stella ospita inoltre una cintura di asteroidi che separe i due pianeti interni da quello esterno.

il 4 luglio 2007 fu scoperto un pianeta orbitante attorno alla gigante rossa NGC 2423-3, una stella appartenente all'ammasso aperto NGC 2423. Il pianeta possiede 10,6 volte la massa di Giove e orbita a una distanza di 2,1 UA dalla sua stella.

Pyxis ( Bussola )

La Bussola (in latino Pyxis) è una costellazione meridionale minore, introdotta da Nicolas Louis de Lacaille con il nome Pyxis Nautica. A volte viene considerata la bussola della Nave Argo, anche se gli antichi greci certo non usavano bussole nella navigazione; sembra che però le sue deboli stelle venissero considerate in antichità come l'albero maestro della nave.
Oggetti el cielo profondo

Nonostante la parziale presenza della Via Lattea, la costellazione non contiene oggetti galattici particolarmente appariscenti .

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