Il cielo nel mese di Luglio 2009

Pubblicato il da The astronom

Terra all’afelio: il giorno 4, alle ore 23:27, la Terra giungerà alla distanza massima dal Sole nel corso della sua orbita: 1.017 UA (ricordiamo che 1 UA è pari alla distanza media Terra-Sole, circa 150 milioni di Km).

Sole

Si trova nella costellazione dei Gemelli fino al giorno 20, quando fa il suo ingresso nel Cancro.

1 luglio

  • sorge alle 5.39
  • transita alle 13.14
  • tramonta alle 20.49

15 luglio

  • sorge alle 5.48
  • transita alle 13.16
  • tramonta alle 20.44

31 luglio

  • sorge alle 6.03
  • transita alle 13.17
  • tramonta alle 20.30

Dopo il solstizio d’estate raggiunto il mese scorso, la durata del giorno diminuisce di 43 minuti dall’inizio del mese.

effemeridi complete

Luna

1 luglio

  • sorge alle 15:44
  • transita alle 20:44
  • tramonta alle 01:09

15 luglio

  • sorge alle –.–
  • transita alle 06:44
  • tramonta alle 13:49

31 luglio

  • sorge alle 16:45
  • transita alle 21:09
  • tramonta alle 00:49

effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Luna piena il 7 (ore 09:23)
  • Ultimo Quarto il 15 (ore 09:55)
  • Luna Nuova il 22 (ore 02:36)
  • Primo Quarto il 28 (ore 22:01)

Il giorno 7 alle ore 21:32 la Luna raggiunge l’apogeo (406.224 km di distanza), mente il giorno 21 alle ore 20:15 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (357.466 km).

Posizione dei pianeti

Mercurio: mese poco favorevole per l’osservazione dell’elusivo pianeta. Sebbene sia possibile tentare di individuarlo nei primi giorni di luglio, nell’arco di pochi giorni diventa inosservabile e il giorno 14 sarà in congiunzione con il Sole. Alla fine del mese Mercurio ricompare alla sera, poco dopo il tramonto.

 


ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista.


Venere
: la “stella del mattino” guadagna una ulteriore ora di visibilità nel cielo del mattino. A fine mese lo si potrà seguire per quasi due ore ad oriente prima del sorgere del Sole. Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione del Toro.

 

Marte: migliorano significativamente le possibilità di individuare Marte nel cielo mattutino, ad Est. Dopo la congiunzione con Venere del mese scorso Marte si trova un po’ più in alto, sulla destra rispetto al pianeta più luminoso. Il pianeta rosso lascia la costellazione dell’Ariete e il giorno 2 entra nel Toro.

 

Giove: il pianeta gigante continua a guadagnare ore di osservabilità, diventando, fino al sorgere di Venere, il protagonista principale delle notti estive. Nella seconda parte del mese già poco dopo le 22 sarà possibile scorgere il pianeta sull’orizzonte a Est-Sud-Est.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.

Saturno:ormai il pianeta con gli anelli si avvia al termine del periodo di osservabilità serale. Al tramonto del Sole Saturno è già basso sull’orizzonte occidentale e a fine mese ci sarà appena il tempo di individuarlo prima di vederlo scomparire tra le luci del crepuscolo. Saturno si trova nella costellazione del Leone, dove resterà per tutto l’anno.

 

Urano: l’intervallo di osservabilità continua a crescere, tanto che il pianeta a fine mese diventa osservabile per buona parte della notte.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Il pianeta sta percorrendo la costellazione dei Pesci.

 

Nettuno:sorge oltre un’ora prima di Urano, abbiamo quindi ancora più di tempo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà anche nel 2009.

 

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta è ancora osservabile per quasi tutta la notte nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 e dove rimarrà per altri 14 anni, fino al 2023!

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
[Per saperne di più]

Congiunzioni

Congiunziona Luna - Giove, giorno 11 ore 02:00

Luna-Giove

Luna-Giove: Sabato 11, attorno alle ore 2 circa, osserviamo una luna nella fase di gibbosa calante al di sotto della quale, poco più a destra, brilla il gigante gassoso Giove.

L’evento si svolge a cavallo tra la costellazione dell’Acquario e quella del Capricorno.

Congiunziona Luna - Marte, giorno 18 ore 05:00

Luna-Marte

Luna-Marte: poco prima dell’alba di sabato 18 luglio, sull’orizzonte orientale appare una sorprendente concentrazione di corpi celesti: una falce di Luna calante occulta l’ammasso delle Pleiadi, di cui potremo osservare l’emersione prima che il Sole sorga. Poco più in basso si può individuare Marte, il pianeta rosso, da non confondere con una stella anch’essa caratterizzata da un colore tendente al rosso, la gigante Aldebaran, stella alfa della costellazione del Toro, che si trova ancora più in basso rispetto a Marte. Alla sinistra di Aldebaran brilla il luminosissimo Venere.

Congiunzione Luna - Venere, giorno 19 ore 05:00

Luna-Venere

Luna-Venere: all’alba del 19 si ripete una configurazione molto simile a quella del giorno precedente, ancora nella costellazione del Toro, con la differenza che la falce di Luna, ancora più sottile, viene a trovarsi a breve distanza da Venere: più a destra si possono quindi riconoscere chiaramente, dall’alto in basso, le Pleiadi, Marte e la stella Aldebaran.

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 25 ore 21:20

Luna-Saturno

Luna-Saturno: l’ultima congiunzione del mese avviene la sera del 25, poco dopo il tramonto del Sole, quando c’è ancora tempo per osservare il pianeta Saturno tramontare accompagnato da una falce di Luna crescente. L’evento si svolge nella costellazione del Leone.

costellazioni

L’estate è iniziata ufficialmente lo scorso 21 Giugno e procede a pieno ritmo. Una bella passeggiata serale in cerca di refrigerio potrebbe essere accompagnata da uno sguardo alla volta celeste: quale migliore accoppiata?

Alla metà del mese il cielo della sera è completamente buio solo dopo le ore 22:00. Verso occidente, nella prima parte della notte, calano le costellazioni primaverili, ogni giorno più basse fino a tramontare immerse nella luce del crepuscolo. Tra queste spiccano il Leone e la Vergine.

Scorpione e Sagittario

Scoprione e Sagittario - ingrandisci

Osservando verso il basso Sud troviamo le stelle che compongono lo Scorpione, molto facili da individuare: sono di seconda e terza magnitudine e fra esse spicca Antares, stella di prima magnitudine, posizionata in corrispondenza del cuore dello Scorpione. Antares significa “rivale di Marte” perché con il suo colore arancione, questa gigante rossa sembra proprio voler gareggiare con il pianeta rosso.

Poco più a sinistra rispetto allo Scorpione, ma più in basso, possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra galassia. Ricordiamo l’Ofiuco, la 13ma costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall’eclittica, alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes.

Il triangolo estivo

Triangolo Estivo - ingrandisci

Volgendo lo sguardo a Sud-Est, e alzandolo verso lo zenit, non potremo fare a meno di notare 3 stelle particolarmente brillanti. Abbiamo trovato il cosiddetto “Triangolo Estivo“, le cui stelle che ne formano i vertici appartengono a 3 distinte costellazioni: Altair nell’Aquila, Vega nella Lira e Deneb nel Cigno. Deneb, con i suoi 1600 anni luce di distanza, è la stella più lontana osservabile ad occhio nudo. La luce che raggiunge ora i nostri occhi è partita dalla stella ben 16 secoli fa, prima del crollo dell’Impero romano! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce (100 volte meno di Deneb) e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.

Deneb è invece una cosiddetta “supergigante azzurra”, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.

Chiudiamo la panoramica del cielo dirigendo lo sguardo verso Nord, dove come sempre troviamo le due Orse e le altre costellazioni circumpolari. Se in tarda ora, in questo mese o nei mesi successivi, volessimo individuare la stella polare con il metodo classico, potrebbe risultare ostico riconoscere il Grande Carro, sempre più basso sull’orizzonte e spesso celato tra le luci urbane. In questo caso, ora che Cassiopea è sempre più alta, possiamo usarla come riferimento. Vediamo come:

Metodo alternativo per trovare la stella polare

Metodo alternativo - ingrandisci

  • Per prima cosa troviamo Cassiopea e individuiamo la stella luminosa che si trova all’estremità della “V” più stretta, si tratta della stella Beta.
  • Sopra Cassiopea (in questo periodo dell’anno), è facile osservare il pentagono irregolare del Cefeo, dalla forma simile ad una casetta stilizzata. Il vertice del pentagono è occupato dalla stella Gamma.
  • Uniamo ora la Beta di Cassiopea e la Gamma del Cefeo con una linea immaginaria, prolungandola di una quantità “quasi” pari alla distanza tra queste due stelle. Siamo arrivati in prossimità della Polare, senza possibilità di errore.
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